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Non abbiate paura e non stancatevi mai di ricercare le risposte vere alle domande che vi stanno di fronte. Cristo, la verità, vi farà liberi!  Non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente!”

Queste bellissime parole vogliono rappresentare lo spirito con il quale cerca di operare il gruppo catechisti della nostra parrocchia. Spirito che ci guida e ci conforta nell’accompagnare i bambini e i ragazzi alla conoscenza ed esperienza della Parola di Dio. Spirito che c’impone rispetto per il ruolo che abbiamo, e che ci chiede di testimoniare con la nostra stessa vita la fede che cerchiamo umilmente di trasmettere. Infatti, non ci dimentichiamo mai, di essere per i ragazzi che il Signore ci affida, dei testimoni che vivono e fanno esperienza di Cristo nella propria vita. Noi catechisti, consapevoli dei nostri limiti e difetti, ma anche dei nostri doni ed emozioni, ci mettiamo con impegno e disponibilità a vivere in ogni incontro di catechismo, la bellezza e la grandezza dell’incontro con Dio e con i nostri fratelli. Il nostro gruppo è composto da 15 persone, coordinati dal parroco Don Franco e si riunisce tutti i  Venerdì alle ore 19 per  momenti di formazione e preghiera. A tutte le mamme e  papà, ma anche ai giovani di buona volontà: abbiamo bisogno di voi,abbiamo bisogno di essere tanti per essere migliori, di essere grandi per essere umili.  VI ASPETTIAMO!!!

 

Il gruppo dei catechisti della Comunità parrocchiale Maria Ss. del Rosario di Polistena, martedì 18 aprile 2017, ha organizzato un ritiro spirituale a Serra San Bruno, rivolto a tutti i ragazzi di quinta elementare. Arrivati alla Certosa, i ragazzi hanno effettuato una visita guidata al Museo quindi, hanno consumato il pranzo presso il parco Santa Maria del Bosco. Al termine dei previsti giochi di gruppo, organizzati dai giovani della parrocchia, i ragazzi si sono trattenuti con don Bruno, rettore del Santuario, per un'ora di meditazione e preghiera. La giornata si è conclusa con la celebrazione della santa Messa.

chiesa

«San Tarcisio»
«Servitudo Dei Gloria Mea»

"Voi ministranti siete chiamati in particolare a essere giovani amici di Gesù. Impegnatevi ad approfondire questa amicizia con Lui. Scoprirete di aver trovato in Gesù un vero amico per la vostra vita. Gesù Cristo ha urgente bisogno di giovani che si mettano a sua disposizione con generosità e senza riserve"(Giovanni Paolo II).
Il gruppo dei ministranti San Tarcisio è composto da 30 ragazzi e adolescenti che vivono il loro specifico “carisma” che è quello di “servire all’ altare del Signore”: essi in tal modo, testimoniano la propria fede cristiana dinanzi ai compagni e a tutta la comunità. L’esperienza di servizio, di amicizia e comunione che i ministranti fanno tra di loro (insieme alle loro famiglie) è un’ottima occasione perché crescano umanamente e cristianamente. Si riuniscono insieme il primo e l'ultimo sabato del mese per vivere momenti formativi che li aiutino a crescere nel loro servizio liturgico, nella comunione e amicizia tra di loro.Tenendo fisso il nostro sguardo su Gesù abbiamo sempre nel cuore il perché di ciò che facciamo e viviamo... e questo porta i suoi frutti!

Gruppi

Il ministero straordinario della Comunione è stato riscoperto e riproposto dall’Istruzione “Immensae Caritatis” del 29 gennaio 1973. È un’ incarico non permanente, ha durata triennale e può essere rinnovato per due volte successive. In via ordinaria il mandato viene conferito dal Vescovo a fedeli presentati mediante domanda rivolta all’Ufficio Liturgico dal parroco della propria parrocchia di residenza; il rinnovo del mandato non è automatico, ma si richiede che il Ministro Straordinario abbia realmente vissuto il proprio ministero secondo le regole ed abbia frequentato i corsi di formazione.

Il Ministro Straordinario della Comunione deve avere:

  • Capacità di relazioni aperte e serene;
  • Disponibilità a vivere in modo generoso e disinteressato il servizio;
  • La stima della comunità;
  • Seguire un cammino personale di fede serio e responsabile;

Compiti affidati al Ministro Straordinario della Comunione:

  • Distribuzione della Comunione durante la santa Messa, in assenza di Presbiteri, Diaconi, Accoliti;
  • Distribuzione della Comunione nelle case degli ammalati e degli anziani impediti di partecipare alla santa Messa;

Gruppi

con

La confraternita Maria Ss. del Rosario, fondata nel 1577, fu reintrodotta nel 1831 prendendo il nome dall'omonima chiesa. Nel 1898 con un'istanza del Vescovo di Mileto fu associata al Terzo Ordine Domenicano. Opera della Confraternita fu l'ampliamento della Chiesa del Rosario. Anche questa Congrega prendeva parte a numerose pratiche devozionali. L'abito utilizzato è quello tipico dei domenicani, con un vestito di tela bianca e la mozzetta nera.

 

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Non solo dà solennità alla liturgia
ma aiuta i fedeli a «pregare cantando»

«Lodate il signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate».

(salmo 32, 2-3)

Chi canta bene prega due volte,insegna sant’Agostino. Questo per confermare l’importanza del canto nella celebrazione liturgica. Ma indipendentemente da qualsiasi affermazione, c’è la tradizione della chiesa che ci conferma come la musica e il canto non solo danno solennità alla liturgia, ma sicuramente ci aiutano ad “innalzare” a Dio la lode che, prima ancora di coinvolgere la nostra voce, trova posto nel nostro cuore. Da qui l’importanza di un coro parrocchiale, che più che “esibirsi”, deve aiutare l’assemblea riunita per la liturgia a “pregare cantando”. L’attuale coro parrocchiale si è costituito nel 1988, per iniziativa del parroco Don Franco Borgese e di alcuni giovani della parrocchia ed è cresciuto sotto la guida del responsabile Giuseppe Paviglianiti. Il suo repertorio è incentrato  principalmente su brani legati alle celebrazioni liturgiche, ma si è anche progressivamente ampliato  fino ad abbracciare altre importanti espressioni musicali a carattere sacro, brani polifonici classici e  moderni appartenenti al repertorio tradizionale nazionale e internazionale. Il coro si riunisce per preparare i canti settimanalmente, e nei tempi forti dell’anno liturgico intensifica le prove,riunendosi ogni giorno. Perché il coro parrocchiale possa vivere a lungo con vivacità ed entusiasmo, è necessario che vi siano persone disposte a partecipare, con serietà, impegno, puntualità e umiltà. Da qui un grazie a quanti si stanno impegnando in questo servizio alla comunità e un invito ad altre persone ad unirsi a noi.

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Il Consiglio Pastorale parrocchiale, è l'organo ordinario, supremo e significativo della responsabilità ecclesiale di tutta la comunità parrocchiale chiamata a partecipare attivamente all’opera di evangelizzazione e promozione umana in stretto rapporto di collaborazione tra sacerdoti e laici.
Il Consiglio Pastorale parrocchiale studia, programma e verifica l'azione pastorale della comunità nel duplice momento di crescita interiore e di missione.

In particolare:

  • sviluppa la coscienza pastorale dei laici e di tutti i componenti della comunità;
  • elabora un piano pastorale in una prospettiva di collaborazione unitaria, armonizzando le diverse iniziative e attività pastorali in una visione di pastorale organica.

Il Consiglio Pastorale parrocchiale è composto da:

  • Parroco che ne è il Presidente;
  • eventuali rappresentanti di Diaconi o Ministri istituiti
  • Rappresentanti dei Catechisti
  • Rappresentanti delle Associazioni, Movimenti ecclesiali e Gruppi di servizio pastorale presenti e operanti in parrocchia
  • un Rappresentante del Consiglio Parrocchiale per gli affari economici, eletto o designato dal Consiglio stesso;
  • altri laici (non più di tre) nominati dal Parroco, qualora lo ritenga opportuno.

Il Consiglio Pastorale parrocchiale ha la durata di cinque anni. I membri elettivi del Consiglio scaduti per compiuto quinquennio possono essere rieletti.

Si riunisce ogni qual volta lo si ritiene necessario. La convocazione spetta al Presidente.